
Ingredienti:
- 1 tacchino
- 1 natale
- 1 persona affamata
- quello che c'è in cucina
- sale e pepe q.b.
Andate nell'aia e scegliete un tacchino molto grosso, possibilmente antipatico.
Vestitevi a strati con molti maglioni in modo da sembrare più grossi, e inseguitelo impugnando una grossa mannaia, urlando selvaggiamente, fino a fargli venire un infarto.
Una colonna sonora appropriata potrebbe essere d'aiuto (per esempio i Darkthrone sparati a tutto volume, anche se in questo caso potreste mettere a rischio la salute di tutte le altre povere bestie innocenti che vi stanno intorno).
Godetevi l'agonia del tacchino antipatico che sarà tutto un gloglottio soffocato "gobble... gasp... anf... gobble gobble", eseguite una danza propiziatoria arrotando i coltelli che serviranno più tardi e poi rilassatevi, fumando una sigaretta o semplicemente estirpandovi peli supeflui dal naso.
Morto il tacchino, prendetelo a calci fino al cancello di ingresso (per ammorbidire le carni).
Recuperate il tacchino impantanato, sciacquatelo con l'idrante sfollagente e mettetelo a frollare per una settimana nella cantina piena di roba inutile. E' scientificamente provato che più c'è roba inutile in cantina, più il tacchino verrà gustoso (non si sa perchè).
Trascorso il tempo necessario, recuperate il gallinaceo che con ogni probabilità emanerà un fetore abbastanza mefitico.
Prendetevi due ore per spennarlo e mettete in conto altre due ore buone per trastullarvi col corpo bianco e glabro della bestia: dà molta soddisfazione vestirlo con i vecchi abiti della zia Adelina o mimare rapporti sessuali sull'amaca o ballare un tango di Piazzolla o anche ingaggiare un incontro di wrestling nel fango.
Convincete i carabinieri accorsi dopo una segnalazione anonima che non c'era intenzione di avere un REALE rapporto sessuale con il tacchino.
Finita la parentesi ludica, mozzategli la testa senza troppi complimenti e trascinatelo in cucina.
Come un serial killer con l'occhio iniettato di sangue, svuotatelo delle viscere e iniziate a preparare il ripieno.
Prendete una vecchia valigia e riempitela di salsiccia, tartufi, castagne, fichi, prugne, parmigiano, rosmarino, salvia, una pelliccia d'orso, un materasso sfondato, un cinghiale vivo, un pitosforo, un tricotillo, tacchi, dadi e datteri.
Chiamate lo zio Totano (140 kg di Puglia) e insieme saltate ripetutamente sopra la valigia fino a che questa non si chiuda perfettamente. Fate riposare qualche ora e aprite con cautela, facendo attenzione alle correnti gravitazionali generate dalla materia ultra-compressa.
Prendete un mestolone capiente e riempite bene il volatile, che a questo punto raggiungerà il peso approssimativo di una luna di Saturno.
Cospargete con olio, burro, rosmarino e bicarbonato.
Chiamate i pompieri con una scusa banale e fatevi aiutare ad infornare l'animale.
Mi raccomando: tenete temperature basse per evitare che la carne diventi stopposa - e per scongiurare esplosioni indesiderate.
Fate cuocere il tacchino per 12 ore abbondanti, e durante la cottura pungetelo ogni tanto. Non che questo serva a qualcosa, è solo un modo come un altro per far passare il tempo.
Servite in tavola con un contorno di crocchette di Citrosodina e buon natale.
(Scritto nel 10/12/2008)
- 1 tacchino
- 1 natale
- 1 persona affamata
- quello che c'è in cucina
- sale e pepe q.b.
Andate nell'aia e scegliete un tacchino molto grosso, possibilmente antipatico.
Vestitevi a strati con molti maglioni in modo da sembrare più grossi, e inseguitelo impugnando una grossa mannaia, urlando selvaggiamente, fino a fargli venire un infarto.
Una colonna sonora appropriata potrebbe essere d'aiuto (per esempio i Darkthrone sparati a tutto volume, anche se in questo caso potreste mettere a rischio la salute di tutte le altre povere bestie innocenti che vi stanno intorno).
Godetevi l'agonia del tacchino antipatico che sarà tutto un gloglottio soffocato "gobble... gasp... anf... gobble gobble", eseguite una danza propiziatoria arrotando i coltelli che serviranno più tardi e poi rilassatevi, fumando una sigaretta o semplicemente estirpandovi peli supeflui dal naso.
Morto il tacchino, prendetelo a calci fino al cancello di ingresso (per ammorbidire le carni).
Recuperate il tacchino impantanato, sciacquatelo con l'idrante sfollagente e mettetelo a frollare per una settimana nella cantina piena di roba inutile. E' scientificamente provato che più c'è roba inutile in cantina, più il tacchino verrà gustoso (non si sa perchè).
Trascorso il tempo necessario, recuperate il gallinaceo che con ogni probabilità emanerà un fetore abbastanza mefitico.
Prendetevi due ore per spennarlo e mettete in conto altre due ore buone per trastullarvi col corpo bianco e glabro della bestia: dà molta soddisfazione vestirlo con i vecchi abiti della zia Adelina o mimare rapporti sessuali sull'amaca o ballare un tango di Piazzolla o anche ingaggiare un incontro di wrestling nel fango.
Convincete i carabinieri accorsi dopo una segnalazione anonima che non c'era intenzione di avere un REALE rapporto sessuale con il tacchino.
Finita la parentesi ludica, mozzategli la testa senza troppi complimenti e trascinatelo in cucina.
Come un serial killer con l'occhio iniettato di sangue, svuotatelo delle viscere e iniziate a preparare il ripieno.
Prendete una vecchia valigia e riempitela di salsiccia, tartufi, castagne, fichi, prugne, parmigiano, rosmarino, salvia, una pelliccia d'orso, un materasso sfondato, un cinghiale vivo, un pitosforo, un tricotillo, tacchi, dadi e datteri.
Chiamate lo zio Totano (140 kg di Puglia) e insieme saltate ripetutamente sopra la valigia fino a che questa non si chiuda perfettamente. Fate riposare qualche ora e aprite con cautela, facendo attenzione alle correnti gravitazionali generate dalla materia ultra-compressa.
Prendete un mestolone capiente e riempite bene il volatile, che a questo punto raggiungerà il peso approssimativo di una luna di Saturno.
Cospargete con olio, burro, rosmarino e bicarbonato.
Chiamate i pompieri con una scusa banale e fatevi aiutare ad infornare l'animale.
Mi raccomando: tenete temperature basse per evitare che la carne diventi stopposa - e per scongiurare esplosioni indesiderate.
Fate cuocere il tacchino per 12 ore abbondanti, e durante la cottura pungetelo ogni tanto. Non che questo serva a qualcosa, è solo un modo come un altro per far passare il tempo.
Servite in tavola con un contorno di crocchette di Citrosodina e buon natale.
(Scritto nel 10/12/2008)

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